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Concerto Giovanni Allevi a Cagliari - 27 Agosto 2008 13 Giugno, 2008

Posted by europroject in Back to life, Giovanni Allevi, Katyuscia Carta, concerti cagliari, musica, pianoforte.
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Il 27 Agosto 2008, Giovanni Allevi sarà nuovamente in concerto a Cagliari.
Lo spettacolo si baserà sul nuovo album EVOLUTION  e si svolgerà all’Anfiteatro Romano di Cagliari.
Per informazioni chiamare i numeri 070.684275 e 070.657428

Giovanni Allevi in concerto: una travolgente passione… 6 Maggio, 2008

Posted by europroject in Back to life, Giovanni Allevi, Katyuscia Carta, arte, composizione, concerti cagliari, ente lirico cagliari, musica, pensiero positivo, pianoforte.
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Una travolgente passione è ciò che è arrivato al pubblico del Teatro Lirico di Cagliari il 03 Maggio 2008, durante il concerto di Giovanni Allevi.

Sul palco un pianoforte, un semplice sfondo e un giovane talento: pantaloni neri taglio-jeans, stretti nelle gambe, scarpe in tela nere, felpa con cappuccio e cerniera, anch’essa nera, una folta chioma riccioluta e un colorito pallido.

Per più di un’ora e mezza questo particolare ragazzo ha suonato, senza l’ombra di uno spartito, la sua musica ….con la schiena curva e la testa china sulla tastiera, spiegando tra un pezzo e l’altro gli eventi, le sensazioni che lo hanno ispirato.

Noi, gli spettatori, immersi ed avvolti dalle sue note, bellissime, coinvolgenti e capaci di essere linguaggio, vettore mai banale dei contenuti dell’anima di ognuno.

Un’energia dirompente emanata e liberata grazie alla raggiunta consapevolezza.

Uno dei pezzi più belli, “Back to life” ci spiega rappresenti il ritorno alla vita, avvenuto con la scoperta che è proprio nella sua fragilità che risiede la sua forza. 

Giovanni Allevi è stato una sorprendente scoperta, un efficace modo per ricordare a tutti noi che, al di là di tutto, “quando fai le cose con il cuore le porte non si aprono… si sfondano!”

Pompeo Batoni - National Gallery London 5 Aprile, 2008

Posted by europroject in arte, mostre, mostre londra, musei londra, viaggi.
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Fino al 18 Maggio 2008 è possibile visitare presso la National Gallery di Londra (www.nationalgallery.org.uk) una piccola ma deliziosa mostra su Pompeo Batoni (1708 - 1787). L’esposizione rende soprattutto omaggio alle opere che l’artista realizzò per i Lord inglesi, che avevano conosciuto ed apprezzato la sua arte durante il loro soggiorno a Roma (tappa fondamentale del Grand Tour), tanto da divenirne i maggiori committenti.
La mostra è correlata da un buon apparato didattico (audioguida, libretto esplicativo, didascalie di commento alle singole opere) con un’unica carenza rispetto all’inserimento dell’autore nel suo contesto storico-artistico, ad eccezione di un veloce riferimento a Guido Reni.

Qualche notizia sul periodo e sull’autore

Come dice Rudolf Wittkower, la storia della pittura italiana nel XVIII secolo è soprattutto la storia della pittura veneziana, tuttavia i talenti non mancarono certo anche fuori Venezia.  Nel Settecento l’Inghilterra e la Francia assunsero una posizione dominante nel panorama pittorico europeo, tanto che (sempre secondo il Wittkower) il contributo italiano cessa di essere un fattore importante nello sviluppo intereuropeo. Questo, chiaramente, a parte la pittura veneziana ed alcuni avvenimenti in altri centri.
Per quanto riguarda il trattamento della luce nella pittura, il XVII secolo fu nell’insieme un secolo “buio”. A partire, però, dal periodo tra il 1660 e il 1680 ci fu un cambiamento e incominciò la tendenza a schiarire la tavolozza che culminò con il Tiepolo e i maestri rococò della Scuola Veneziana. A Venezia il passaggio alla pittura rococò si completò attraverso: la luminosità; una nuova gamma di colori ariosi e trasparenti; nuovi schemi compositivi ondulati o a zig-zag; tipi di figure eleganti e allungate.

Nel mentre a Roma alcuni maestri, tra cui, Pompeo Batoni cercavano di emancipare la pittura da un insipido stile troppo barocco e formalistico, attraverso lo studio e la riproposizione della tradizione classica.  In particolare lo stile di Pompeo Batoni, connotato da una costante equilibrata naturalezza, è fortemente segnato dallo studio del disegno, effettuato nella sua formazione con il padre orafo, e dallo studio di Raffaello e dei grandi classicisti secenteschi.

Pompeo Batoni si rivolge ad un pubblico estremamente colto e le sue opere sono ricche di riferimenti religiosi, mitologici e simbolici. Come scrive Mattia Reiche, nelle composizioni del Batoni una sensuale ironia si unisce al desiderio di sciolta eleganza, all’acuta caratterizzazione del modello, alla rievocazione lievemente nostalgica del mito.