Pompeo Batoni – National Gallery London (IT)

     

Fino al 18 Maggio 2008 è possibile visitare presso la National Gallery di Londra (www.nationalgallery.org.uk) una piccola ma deliziosa mostra su Pompeo Batoni (1708 – 1787). L’esposizione rende soprattutto omaggio alle opere che l’artista realizzò per i Lord inglesi, che avevano conosciuto ed apprezzato la sua arte durante il loro soggiorno a Roma (tappa fondamentale del Grand Tour), tanto da divenirne i maggiori committenti.
La mostra è correlata da un buon apparato didattico (audioguida, libretto esplicativo, didascalie di commento alle singole opere) con un’unica carenza rispetto all’inserimento dell’autore nel suo contesto storico-artistico, ad eccezione di un veloce riferimento a Guido Reni.

Qualche notizia sul periodo e sull’autore

Come dice Rudolf Wittkower, la storia della pittura italiana nel XVIII secolo è soprattutto la storia della pittura veneziana, tuttavia i talenti non mancarono certo anche fuori Venezia.  Nel Settecento l’Inghilterra e la Francia assunsero una posizione dominante nel panorama pittorico europeo, tanto che (sempre secondo il Wittkower) il contributo italiano cessa di essere un fattore importante nello sviluppo intereuropeo. Questo, chiaramente, a parte la pittura veneziana ed alcuni avvenimenti in altri centri.
Per quanto riguarda il trattamento della luce nella pittura, il XVII secolo fu nell’insieme un secolo “buio”. A partire, però, dal periodo tra il 1660 e il 1680 ci fu un cambiamento e incominciò la tendenza a schiarire la tavolozza che culminò con il Tiepolo e i maestri rococò della Scuola Veneziana. A Venezia il passaggio alla pittura rococò si completò attraverso: la luminosità; una nuova gamma di colori ariosi e trasparenti; nuovi schemi compositivi ondulati o a zig-zag; tipi di figure eleganti e allungate.

Nel mentre a Roma alcuni maestri, tra cui, Pompeo Batoni cercavano di emancipare la pittura da un insipido stile troppo barocco e formalistico, attraverso lo studio e la riproposizione della tradizione classica.  In particolare lo stile di Pompeo Batoni, connotato da una costante equilibrata naturalezza, è fortemente segnato dallo studio del disegno, effettuato nella sua formazione con il padre orafo, e dallo studio di Raffaello e dei grandi classicisti secenteschi.

Pompeo Batoni si rivolge ad un pubblico estremamente colto e le sue opere sono ricche di riferimenti religiosi, mitologici e simbolici. Come scrive Mattia Reiche, nelle composizioni del Batoni una sensuale ironia si unisce al desiderio di sciolta eleganza, all’acuta caratterizzazione del modello, alla rievocazione lievemente nostalgica del mito.


You must be logged in to post a comment.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.