Una travolgente passione è ciò che è arrivato al pubblico del Teatro Lirico di Cagliari il 03 Maggio 2008, durante il concerto di Giovanni Allevi.
Sul palco un pianoforte, un semplice sfondo e un giovane talento: pantaloni neri taglio-jeans, stretti nelle gambe, scarpe in tela nere, felpa con cappuccio e cerniera, anch’essa nera, una folta chioma riccioluta e un colorito pallido.
Per più di un’ora e mezza questo particolare ragazzo ha suonato, senza l’ombra di uno spartito, la sua musica ….con la schiena curva e la testa china sulla tastiera, spiegando tra un pezzo e l’altro gli eventi, le sensazioni che lo hanno ispirato.
Noi, gli spettatori, immersi ed avvolti dalle sue note, bellissime, coinvolgenti e capaci di essere linguaggio, vettore mai banale dei contenuti dell’anima di ognuno.
Un’energia dirompente emanata e liberata grazie alla raggiunta consapevolezza.
Uno dei pezzi più belli, “Back to life” ci spiega rappresenti il ritorno alla vita, avvenuto con la scoperta che è proprio nella sua fragilità che risiede la sua forza.
Giovanni Allevi è stato una sorprendente scoperta, un efficace modo per ricordare a tutti noi che, al di là di tutto, “quando fai le cose con il cuore le porte non si aprono… si sfondano!”