Il Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona ( www.macba.es ) ospita dal 6 Giugno al 28 Settembre 2008 una retrospettiva dedicata a Francesc Torres Da Capo (Barcellona, 1948), esponendo una selezione dei suoi lavori, realizzati dalla fine degli anni sessanta ad oggi.
L’artista trascorre gran parte della sua carriera al di fuori della Spagna e lavora: a Parigi con lo scultore di origine polacca Piotr Kowalski, durante gli anni sessanta; negli Stati Uniti dove, tra al 1972 ed il 2002, realizza la maggior parte delle sue installazioni; ed a Berlino in cui trascorre l’ultimo biennio degli anni ‘80.
La sua opera caratterizzata da un forte impegno politico e sociale, si rivela un canale multimediale, efficace per una riflessione critica su diversi temi: dalla cultura, alla memoria, al potere.
Colpisce la cassetta per le offerte: un parallelepipedo in plexiglass trasparente, con la fessura per inserire il denaro sulla faccia superiore e, su quella inferiore, uno schermo che proietta le orazioni parlamentari di importanti politici contemporanei.
L’artista si pone non solo come testimone della realtà che lo circonda, ma si prefigge di cambiarla attraverso il messaggio della sua opera; nella quale ricorre, spesso contestualmente, a diverse tecniche artistiche, dalla più moderne, proprie delle avanguardie del novecento a quelle più tradizionali, come l’incisione ad acquaforte (Forget Everything I-VI, Newsweewk series, 1991 – aiguafort y fotogravat sobre paper).
L’opera di Torres si presenta come memoria storica dei drammi e delle miserie dei nostri tempi, della guerra, della violenza e della morte istituzionalizzata, come forma di oppressione morale di alcuni individui sugli altri.